L’idea progettuale che si vuole perseguire è quella di dimostrare che in natura non esistono barriere insormontabili e, quindi, il mondo agricolo diventa l’ambiente ideale per offrire opportunità e risorse specifiche, affinchè si sviluppino e si potenzino processi di autodeterminazione, acquisizione di un ruolo sociale ed incremento del senso di responsabilità. Le Persone (con la P maiuscola) con disabilità intellettiva e dei disturbi dello spettro autistico non devono essere un peso, e/o un fastidio, ma diventano una risorsa imprenditoriale con margini di crescita notevolissimi.

La linea propositiva progettuale si articola su due IDEE.

La prima Idea si propone di utilizzare l’agroterapia come strumento per favorire l’apprendimento e lo sviluppo di abilità nelle sfere: cognitiva; affettiva-relazionale; sociale; motoria.

Essa prevede di realizzare una serra per la coltivazione di prodotti ortofrutticoli e un orto all’aperto. In un primo step ci si prefigge di coltivare delle essenze spontanee (es. borragine, bietole, cicorie, porri) che fanno parte del retaggio cultural-culinario del territorio e che sono ricercate dal consumatore per riportare alla memoria saperi/sapori che si stanno perdendo. Si vuole anche mettere in evidenza l’adattabilità di queste specie al territorio; si riducono al minimo le cure culturali ed, in particolare, si registra l’assenza di trattamenti fitosanitari al fine di ottenere prodotti salubri a basso impatto ambientale e con caratteristiche organolettiche ben definite che ne permettono il facile riconoscimento. Accanto a queste essenze si coltiveranno altre specie che ben si prestano alla trasformazione (pomidoro, carciofi, melanzane, …) e che fanno parte della cultura enogastronomica contadina ed essenze officinali molto utilizzate nella tradizione culinaria del sud-est della Sicilia (es. salvia, origano, rosmarino, timo, maggiorana).

L’idea di realizzare una serra nello spazio verde nei pressi della città è nata dall’esigenza di creare uno spazio protetto in cui si cercherà di sviluppare e quindi mantenere, tutte le abilità che la persona con

disabilità possiede. Inoltre, si vuole creare uno spazio di relazioni dove ci si propone di sviluppare anche la maturazione affettiva e relazionale della persona stessa. La serra vuole essere un luogo di comunicazione, interazione e inclusione ed il progetto sarà aperto all’apporto di volontari e/o di anziani ma, ancora in forma, che possano apportare la loro preziosissima esperienza nella coltivazione in serra o in orto all’aria aperta. Saranno coinvolti anche gli Istituti Agrari che potranno sia realizzare una semplice consulenza, ma anche potranno coinvolti in interventi specialistici.

Un secondo step prevede la realizzazione di alcuni workshop, per illustrare ai destinatari del progetto l’utilizzo di questi prodotti ed anche grazie all’ausilio di tecnologi alimentari che illustreranno le proprietà nutraceutiche degli alimenti ottenuti e l’importanza che hanno nella dieta mediterranea. Ci sarà anche un percorso di formazione e informazione degli operatori agricoli coinvolti, non solo soltanto i partner progettuali, ma anche altri attori del territorio che decideranno di aderire al progetto della costituenda ATS: si programmano attestati di partecipazioni ed eventi formativi specifici per favorire l’inclusione sociale. Entrambi gli step si svolgeranno sotto la supervisione e la consulenza di quattro SPECIALISTI, vale a dire un tecnico della riabilitazione psichiatrica; un tecnico della riabilitazione logopedia; una educatrice professionale ed una psicologa con laurea magistrale di cinque anni: questi quattro consulenti saranno affiancati da un numero adeguato di operatori ed, esattamente, un Operatore sino a 5 utenti, nel caso di funzionamento cognitivo lievemente deficitario, ed un Operatore sino a 3 utenti se questi ultimi con disabilità intellettiva maggiore.

La seconda Idea si propone di far scoprire ai soggetti fragili le meraviglie dei paesaggi collinari e della bassa montagna, un ambiente naturale in cui flora, fauna e paesaggio soddisfano la sete di bellezza che alberga nell’animo umano. Coloro che frequentano questo habitus conoscono le gratificazioni emotive che questi ambienti regalano e sanno anche quanto sia importante condividere queste emozioni con i compagni di escursione. Diventa spontaneo cercare di estendere a tutti la possibilità di fruire dei benefici che l’andare per i monti garantisce, sia in termini di salute fisica che di benessere mentale.

L’escursionismo, però, si pratica su terreni aspri ed impervi, non sempre accessibile a tutti. In particolare, le persone portatrici dei diversi tipi di disabilità trovano difficoltà insormontabili alla frequentazione della montagna e ciò costituisce una severa privazione, perché il contatto con gli elementi naturali, l’esperienza dell’ambiente fisico, la fruizione della bellezza della natura sono elementi centrali nella vita dell’uomo.

Da qui nasce l’idea di “Trekking senza barriere”, un progetto che intende accompagnare i soggetti svantaggiati in montagna, rendendoli partecipi delle emozioni che la natura sa regalarci, in condivisione con i compagni di escursione.

Al fine di raggiungere lo scopo del progetto, saranno utilizzate speciali carrozzelle da fuori-strada a ruota unica, denominate “joëlette”, che permetteranno alle persone a mobilità ridotta, adulti o bambini, anche se totalmente dipendenti, di praticare escursioni, con l’aiuto di due o più accompagnatori, diretti da un tutoraggio specializzato e dopo una adeguata formazione: anche qui entreranno in scena i quattro specialisti e gli Operatori di cui abbiamo accennato prima, articolando in simbiosi i loro interventi.

Attraverso un programma di manifestazioni itineranti sul territorio siracusano e siciliano in generale, improntate alla pratica sportiva del trekking, intendiamo superare quelle barriere fisiche e mentali che troppo spesso non favoriscono i processi di autodeterminazione e non agevolano il cammino verso una totale inclusione sociale. Nel progetto saranno coinvolti le associazioni naturalistiche sia per delle semplici consulenze, ma anche con interventi specialistici.

Le conclusioni dei workshop e del Trekking senza barriere saranno illustrate nei focus group.

PSR Sicilia Sottomisura 16.9, data di pubblicazione del Bando approvato con D.D.G. n. 2299 del 28/07/2020,
CUP (Codice Unico progetto) G85D20000270009

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